Mercoledì 18 dicembre il FOMC deciderà – con ogni probabilità – di tagliare i tassi di 25 punti base, ovvero dello 0,25%. È una non-notizia, nel senso che i mercati l’hanno già ampiamente scontata. C’è altro però che interesserà i trader in Bitcoin e crypto. E non sarà soltanto la solita conferenza stampa di Jerome Powell post-dato.
Ci saranno infatti i dot plot, un grafico che spaventa più di dati economici negativi, perché include le previsioni sui tassi futuri da parte dei membri del FOMC, ovvero come si aspettano che andranno le decisioni sui tassi future.
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Un grafico vale più di 1.000 parole. Soprattutto quando viene realizzato partendo dalle opinioni dei membri del FOMC, presidenti delle divisioni locali di Federal Reserve che hanno diritto di voto sulle prossime decisioni proprio sui tassi.
Il grafico è semplice: ogni puntino rappresenta la previsione, per ogni periodo di riferimento, da parte di uno dei membri del FOMC. È utile, perché permette di capire in modo immediato (e senza troppi ragionamenti), cosa si aspettano gli uomini più potenti della terra in questa particolare fase economica.
In breve: a Bitcoin e crypto piacciono tassi più bassi. Ovvero più i puntini, complessivamente, saranno verso il basso, meglio sarà per tutti.
Cosa possiamo aspettarci? Potrebbe esserci rispetto a settembre (i dot plot escono ogni 3 mesi) un rialzo? Ovvero il cambio di previsioni che indicherebbe, da parte del FOMC, che il cammino dei tagli sarà più lento? Probabilmente sì, ma in una certa misura i mercati se lo aspettano. È una cosa positiva? Non necessariamente, ma dipenderà dall’entità dello shift eventuale verso l’alto.
Volatilità accentuata: la volatilità in prossimità del dato (che uscirà alle 20:00, insieme a quello sui tagli ai tassi) sarà probabilmente importante. Concorreranno infatti a crearla i dati sui tagli, il comunicato del FOMC, il dot plot stesso e poi la conferenza stampa di Jerome Powell.
Come comportarsi? Non esporsi a leva, non esporsi eccessivamente. Un dot plot comunque con una curva importante verso il basso sarebbe una buona notizia. Un dot plot più… orizzontale sarebbe una cattiva notizia.
Perché l’inflazione negli USA sta facendo fatica a riavvicinarsi al 2% e perché l’economia, almeno per il momento, sembrerebbe essere resiliente.
Senza segnali chiari di un rallentamento dell’inflazione e di un rallentamento dell’economia, Jerome Powell ne ha ben donde nel richiamare tutti alla calma. Vedremo se questo avrà un impatto sui mercati consistente o meno.
Ad ogni modo riteniamo che si tratterà di piccoli movimenti di breve periodo: sul fronte fondamentale Bitcoin e crypto stanno vivendo un momento estremamente bullish e difficilmente un rallentamento dei tagli potrà interromperlo.
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