Ripple sta cercando di colmare il gap con altre chain che hanno già un piede – e a volte qualcosa di più – nel mondo della RWA e della DeFi per gli istituzionali. Un mondo fatto di token, asset tokenizzati e anche stablecoin. Un mondo che è in rapida evoluzione e che ha ancora delle finestre interessanti per quei progetti che sapranno offrire qualcosa di concreto.
Tra i candidati c’è Ripple con il suo XRPL, che si è evoluto in modo importante negli ultimi periodi anche con l’introduzione del suo stablecoin, che tra le altre cose sarà cruciale nella sua partnership con Ondo.
Ora Ripple Labs ha pubblicato una roadmap completa dei prossimi passi per espandere la propria presenza nel mondo della DeFi istituzionale, alla quale appunto XRPL farebbe da infrastruttura. Vediamo insieme cosa può esserci di interessante, all’interno di una giornata dominata dai malumori dei mercati dominati più dal prezzo che dai fondamentali.
Il settore RWA è comprensibilmente uno di quelli più interessanti per diversi dei player del mondo crypto. Le ultime mosse di Ripple sono tutte in questo senso – a partire dalla nascita di RLUSD e poi per passare all’accordo con Ondo. Ora però c’è di più, e andremo a riassumerlo per poi tornare su ogni singolo aspetto sul nostro Canale Telegram VIP, per un analisi delle prospettive effettive che potrebbe avere un impegno di Ripple in un settore che è sì praticamente nascente, ma anche… piuttosto affollato.
XLS-40 è live ed è l’aggiornamento che ha permesso di introdurre i decentralized identifiers su rete Ripple. Sarà possibile così per le istituzioni utilizzare sistemi di identità verificata in proprio, senza dover per forza di cose ricorrere a servizi terzi.
Che sono già inclusi nel protocollo. Anche in questo caso non vi è comunque bisogno di ricorrere a servizi di terzi. E in aggiunta protocolli come Band e come DIA sono già live su XRPL.
E fin qui siamo nello spazio di quanto già c’è su rete Ripple. Nel programma pubblicato sul sito ufficiale del gruppo, c’è anche altro:
Che permetterà alle entità istituzionali, di creare ambienti dentro XRPL che abbiano bisogno di determinate credenziali per l’accesso. L’esempio portato è quello del KYC da parte di emittenti certificati, una sorta di passaporto che renderebbe l’onboarding più agile.
Ovvero token che possano avere più dati e più caratteristiche – una sorta di incrocio tra NFT e tra token classici, che renderà l’emissione di titoli direttamente su XRPL più semplice e più… adeguata alle necessità di certi mercati.
Questo aspetto è sotto votazione, ma non vi è motivo per credere che non verrà integrato.
Un protocol per il landing che aumenterà le capacità di Ripple all’interno del mondo DeFi per gli istituzionali, integrando anche le possibilità di credito, insieme ai già presenti AMM e swap Forex.
Le novità sono tante – e ne discuteremo a breve sul nostro Canale Telegram VIP Premium – dove analizzeremo queste novità rispetto a quanto viene già offerto da network che sono in diretta competizione con Ripple.
Importanti novità per Ripple nello spazio DeFi istituzionale. Ecco quali.
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