Ci sono almeno tre cose che i mercati non hanno ancora prezzato, tutti indaffarati a combinare disastri sui grafici. Riguardano Bitcoin e il resto del mondo crypto e ci aspettiamo degli sviluppi a stretto giro. Sviluppi che saranno positivi – a patto di incontrare un minimo di desiderio di reattività da parte dei partecipanti a questo comparto.
Sono questioni di carattere quasi sempre legale, ma che possono eliminare barriere che non hanno permesso, in passato, lo sviluppo completo, economico e non solo, del settore. Sì, i mercati stanno valutando con maggiore forza i mal di pancia di breve rispetto al futuro, invero assai roseo, che aspetta il comparto almeno nell’economia più rilevante del pianeta.
Ci sono almeno tre filoni da seguire e che a nostro avviso possono cambiare tutto, per quanto questa frase possa sembrare inflazionata. E spiegheremo subito il perché.
Forse abbiamo dimenticato troppo rapidamente il clima nel quale il grosso del settore crypto e Bitcoin ha dovuto lavorare nel corso degli ultimi 4 anni negli States (e in parte anche in Europa). Botte a destra, botte a sinistra, una SEC ipertrofica, l’assalto alle banche che avevano osato offrire appoggio ai player del settore – exchange inclusi. Una situazione che però non risale a 2 ere geologiche fa, ma soltanto a novembre. Ora invece cambia tutto.
Che torneranno a poter offrire servizi, anche finanziariamente evoluti, senza temere l’intervento a gamba tesa degli avvocati di SEC. Bullish su Crypto.com, bullish su Coinbase, Bullish sul token di Binance, BNB e più in generale bullish su tutti gli operatori del settore, anche quelli che storicamente non hanno una presenza radicata negli USA.
I token legati agli exchange andranno certamente seguiti, così come ci aspettiamo che i principali protocolli che offrono staking possano vedere maggiori inflow proprio per la possibilità negli USA di tornare a offrire staking, a breve, senza troppe scocciature legali.
Per ora è territorio di pionieri. Oltre a Ondo Finance, a Franklin Templeton e BlackRock è avvenuto ancora poco. E per quel poco che è avvenuto, siamo in realtà in un territorio molto simile a quello della finanza tradizionale. Whitelist, prodotti riservati a clienti istituzionali e altre magagne di questo tipo.
Ci aspettiamo regole più chiare, che permetteranno magari nel futuro di medio periodo a aziende di raccogliere capitali direttamente onchain, con modalità più serie e solide delle vecchie ICO. E sarà un grande vantaggio per tutte le chain in grado di offrire liquidità e protocolli per la gestione della stessa.
Il parere di Matt Hougan di Bitwise ha fatto arrabbiare molti, ma è probabilmente quello corretto. Non tutto il mondo crypto si godrà questo nuovo ciclo. Ci sarà una concentrazione sui progetti value, e le difficoltà enormi del mondo meme di ultima generazione è probabilmente un segnale di ciò che dovremo aspettarci per il futuro di medio e lungo periodo.
Poco male: c’è l’imbarazzo della scelta per chi vuole comporre un portafoglio equilibrato. Grandi cose probabilmente ci aspettano, anzi, aspettano chi si farà trovare preparato.
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qualcuno Ha info su bitfarm….?