PCE: i dati sono positivi. Leggero avvicinamento a quota 2,0%, che è poi il target di Federal Reserve per l’inflazione negli Stati Uniti. Non è certamente una grande falcata, ma una mossa nella direzione giusta, tant’è che alla diffusione della notizia Bitcoin e il resto del mondo crypto hanno reagito in modo moderatamente positivo.
La notizia è che l’inflazione si avvicina al target – per quanto a piccoli passi – e in una fase molto confusa sul mercato, caratterizzato da paure anche in parte irrazionali.
Si può ripartire? Presto per dirlo. Le preoccupazioni che attanagliano i mercati sono ancora tutte lì. Tuttavia un leggero ritorno, o meglio avvicinamento, verso il 2% per l’inflazione che conta di più, non può che fare bene al morale. Morale che ha evidentemente bisogno di appigli il più possibile seri.
Forse brindare è un termine eccessivo, ma Bitcoin è tornato con una certa convinzione sopra gli 80.000$, in realtà riguadagnati nel corso della sessione europea, e poi portati a 81.000$ in seguito alla diffusione dei dati. Cos’è successo?
Sono arrivati i dati sul PCE, che sono dati che interessano Fed più della CPI. In breve per chi non vuole saperne troppo, se non il giusto, il PCE è il numero che Fed guarda quando parla di ritorno al 2% come target.
Fed lo preferisce per capire dove siamo con l’inflazione perché raccoglie più comportamenti e spese da parte dei consumatori – e ha ovviamente ragione. A cosa interessa però a noi che investiamo in crypto e Bitcoin? È relativamente semplice: i tassi sono alti perché l’inflazione è alta. Ad inflazione più bassa e verso il target, Fed potrebbe allentare un po’ la pressione sui tassi, riportandoli più in basso.
Altro pezzetto per capire cosa sta succedendo: ai mercati risk on come Bitcoin e crypto i tassi più bassi piacciono. E dunque questa lettura leggermente sotto le aspettative, ma comunque a 2,5%, è positiva.
L’apertura delle piazze USA ci dirà se possiamo anche soltanto pensare a una risalita rapida o no. Ci aspetta comunque un weekend che è il più classico dei porti delle nebbie.
Massima attenzione dunque, per una fase che è tra le più confuse di sempre anche per i più esperti. Per il resto, le analisi condotte oggi sul sito dovrebbero aiutare tutti capire cos’è successo nella speranza di capire cosa succederà.
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