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L’alternativa a Bitcoin: aumentano le richieste per la tokenizzazione dell’oro

Tutti pazzi per l'oro, anche nella sua versione tokenizzata emessa da Tether e Paxos. Che rapporti ci sono tra Bitcoin ed il bene rifugio più apprezzato al mondo?

Mentre Bitcoin arretra sul mercato delle criptovalute, cresce l’interesse per la tokenizzazione dell’oro, che sta attraversando una fase di protagonismo assoluto. Sempre più investitori sono attratti dalla possibilità di esporsi alle fluttuazioni del bene rifugio per eccellenza, pur rimanendo all’interno del mondo crittografico delle blockchain.

Questa tendenza segue il trend di espansione della categoria più ampia dell’RWA, che sta esplodendo sulla scia del sostegno degli istituzionali.

Vediamo in questo articolo cosa significa e una situazione simile e cosa comporta a Bitcoin. Osserviamo anche come l’andamento della criptovaluta si sta relazionando a quello dell’oro in un momento così delicato ed incerto per i mercati speculativi. 

Tokenizzazione oro: market cap ai massimi storici

Con la criptovaluta Bitcoin e gli indici azionari in fase di contrazione in un contesto macroeconomico instabile come quello attuale, gli investitori guardano all’oro come principale alternativa. L’attrazione verso il metallo giallo, da sempre considerato il simbolo di sicurezza e valore tangibile, resta forte, ma oggi si affianca al trend più moderno della tokenizzazione.

Secondo i dati di The Block notiamo infatti una capitalizzazione di mercato dellegold-back stablecoin” ai massimi storici a $1,45 miliardi. Parliamo di una crescita di circa il 50% rispetto ai valori di un anno fa, quando questo settore vale $965 milioni

Tra le principali opzioni che consentono di detenere oro, ma in versione completamente digitale ed agganciata alla blockchain, ci sono XAUt e PAXG.

La prima è una valuta emessa e gestita da Tether, mentre la seconda fa parte del gruppo Paxos. Entrambe si contendono il ruolo da leader per le richieste di tokenizzazione d’oro, con XAUt che capitalizza $770 milioni mentre PAXG ne conta $675 milioni.

Da notare come i massimi di marzo 2022 siano stati già rotti ad ottobre 2024, ma è soprattutto nelle ultime settimane che il trend di crescita ha subito un’accelerazione significativa. Mentre Bitcoin fa fatica a riconquistare slancio,  gli investitori cercano alternative più stabili e mostrano un forte l’interesse verso questi strumenti.

stablecoin coperte da oro
Stablecoin che riflettono il valore dell’oroFonte dati: https://www.theblock.co/data

Nell’ultimo periodo, oltre alla richiesta di tokenizzazione di oro, sta aumentando anche il volume di trading di queste soluzioni. Secondo i dati di CoinDesk data, al 25 marzo le contrattazioni che comprendono XAUt e PAXG hanno toccato gli $1,6 miliardi, il valore più alto di tutto l’anno. Da sottolineare anche come siamo aumentati vertiginosamente i volumi per XAUt, che fine a febbraio veniva scambiata molto meno rispetto al suo competitor.

oro tokenizzato andamento capitalizzazione e volumi
volume e market cap oro tokenizzatoFonte dati: https://x.com/esatoshiclub/status

Il rapporto tra oro e Bitcoin: performance asimmetriche nel Q1 

Chiaramente un’attenzione del genere verso la pratica della tokenizzazione di oro riflette un andamento speculativo contrastante con quello di Bitcoin. Mentre infatti la valuta crittografica arancione è scesa del 30% dal massimo di gennaio, la sua controparte fisica segna un andamento da record da ormai diversi mesi. In particolare l’oro ha toccato oggi la quotazione di $3.128 per oncia troy, il suo valore più alto di sempre. Bitcoin invece approccia agli $81,440, mentre la pressione ribassista si fa sempre più pericolosa ai fini della price action di breve periodo.

Nel primo trimestre dell’anno, che si concluderà ufficialmente oggi, Bitcoin ha registrato un andamento negativo del 12,5%, il peggiore dal 2018. Dall’altra parte l’oro ha ampiamente sovraperformato la criptovaluta, risaltando una crescita del 18,5%. Parliamo di un asimmetria nelle performance molto forte, che spiega in parte il comportamento di molti nativi digitali:  sempre più investitori stanno infatti cercando di tokenizzare riserve di oro fisico, unendo la stabilità di un bene rifugio con la programmabilità e l’accessibilità del mondo blockchain.

andamento bitcoin trimestre
Performance trimestrali BitcoinFonte dati: https://x.com/esatoshiclub/status

La correlazione tra Bitcoin con le altre asset class

Secondo il BTC Pearson Correlation (30D), in questo momento Bitcoin si trova fortemente correlato all’SP500 e al Nasdaq Composite, e allo stesso tempo molto decorrelato dall’oro. Questo indicatore, offerto da The Block, misura quanto il prezzo della valuta crittografica si è mosso insieme al prezzo degli altri asset, come media in una finestra temporale di 30 giorni. Un valore pari a 0 indica l’assenza di correlazione, mentre un valore di +1 rappresenta una correlazione positiva perfetta e -1 una correlazione negativa perfetta.

Ad oggi tra oro e Bitcoin c’è una rapporto Pearson del -0,2, mentre per gli indici azionari ci troviamo a +0,87 (Nasdaq)  e +0,83( SP500).Non è di certo la prima volta nella storia che capita uno scenario simile: a dicembre 2024 la de-correlazione era ancora più marcata, con l’oro in forte ascesa e Bitcoin nel mezzo di una fase laterale prolungata assieme agli indici,

Ad ottobre 2024 invece la correlazione tra oro e Bitcoin era molto solida, con entrambi i beni rifugio che aumentano di valore. Da novembre fino a metà dicembre invece, i due asset hanno preso strade diverse, segnando uno dei valori più bassi in questo contesto di paragone. Andando più a ritroso nel passato, notiamo come un pattern simile si sia verificato anche a luglio 2023, agosto 2022, aprile 2022, gennaio 2022, agosto 2021, febbraio 2021 e dicembre 2020.

correlazione Bitcoin altri asset
Correlazione Bitcoin con oro, SP500 e NasdaqFonte dati: https://www.theblock.co/data

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