Per il mercato crypto si è chiuso un primo trimestre 2025 (Q1 2025) da registrare, a livello generale, come negativo, salvo qualche eccezione. Gli andamenti dei token della Top 20 per market cap da inizio anno risultano in gran parte in rosso.
Spicca però Mantra (OM), che registra un imporntante +63% nel settore RWA (real asset workd).
Primo trimestre negativo per le crypto
Nel grafico allegato abbiamo riportato le performance della Top 20 da inizio anno: dietro al rally di Mantra, troviamo in positivo — ma ampiamente distaccati — Unus Sed Leo e Ripple, entrambi con un rialzo modesto attorno all’1%. Il peggiore in assoluto da inizio anno risulta essere Dogecoin, con un crollo del -47,76%.
Anche Ethereum sta vivendo un inizio 2025 particolarmente negativo, con una performance del -45%, mentre Bitcoin è in calo più contenuto con un -10,50%. Una buona parte degli altri token segna perdite attorno al 30% e anche più.
Per Bitcoin primo trimestre debole
Analizzando la situazione storica di Bitcoin (BTC), il primo trimestre dell’anno si è chiuso in negativo sei volte prima del 2025. Con quest’anno, siamo arrivati a 7 trimestri negativi su 15 totali di rilevazione storica. Nella tabella allegata “Performance Q1 di Bitcoin – Anni in negativo” potete consultare la serie storica dei trimestri negativi di BTC.
Anno | Performance Q1 (%) |
---|---|
2014 | -37,86% |
2015 | -23,76% |
2016 | -3,77% |
2018 | -50,00% |
2020 | -10,40% |
2022 | -1,50% |
Storicamente, infatti, il primo trimestre è considerato il più debole dell’anno per Bitcoin, in netto contrasto con l’ultimo trimestre, spesso chiamato “Uptober” per la tendenza rialzista.
La chiusura negativa di marzo 2025 ha interrotto una serie di tre chiusure positive consecutive per il mese di marzo negli ultimi tre anni. La stessa situazione era accaduta già per febbraio, come evidenziato nella tabella “Bitcoin Monthly Returns” allegata.
Osservando ancora i dati storici, ci sono tre casi in cui Bitcoin ha chiuso l’anno in negativo dopo un primo trimestre in rosso: 2014, 2018 e 2022. In particolare, gli ultimi due si sono chiusi con perdite molto pesanti: -73% nel 2018 e -64% nel 2022.
Panoramica mensile su Bitcoin
Da un punto di vista grafico, sul chart monthly, con la chiusura di marzo, Bitcoin ha configurato una candela doji, una delle figure tecniche classiche che indicano incertezza. Tuttavia, quando questa si forma all’interno di un trend ribassista, può assumere valore come segnale di potenziale inversione.
Al prezzo attuale, BTC registra un ritracciamento del 23,30% rispetto al suo ATH. La correzione esiste, ma non è eccessiva, motivo per cui questo pattern va interpretato con cautela.
Ethereum nel 2025 senga -44%
La situazione di Ethereum (ETH) è fortemente negativa, sia nel breve che nel lungo termine. Attualmente quota 1.820 USD e ha chiuso marzo con un ribasso del -18,40%, portando la performance da inizio 2025 a -44,90%.
Solo 3 Q1 negativi su 10 per ETH
Storicamente, questa è solo la terza volta su dieci che Ethereum chiude il primo trimestre dell’anno in negativo. Negli altri sette casi, il Q1 si era chiuso sempre in positivo. Nella tabella allegata è riportata la serie storica: “Performance Q1 di Ethereum – Anni in negativo”.
Anno | Performance Q1 (%) |
---|---|
2014 | -37,86% |
2015 | -23,76% |
2016 | -3,77% |
2018 | -50,00% |
2020 | -10,40% |
2022 | -1,50% |
In due precedenti occasioni — 2018 e 2022 — quando ETH ha chiuso il Q1 in negativo, ha poi terminato anche l’intero anno in perdita, rispettivamente con -82% e -67%.
Panoramica grafica mensile di Ethereum
Sul grafico monthly è visibile la panoramica storica del prezzo di Ethereum, da cui si evidenzia la fase di debolezza di lungo periodo. Durante il 2024, si era avviato un primo tentativo di recupero, poi corretto a maggio. Il rally osservato a novembre si è esaurito già a dicembre con il massimo a 4.106 dollari.
A febbraio, Ethereum ha rotto il supporto chiave di lungo periodo in area 2.520 USD, innescando una nuova fase ribassista ed entrando ufficialmente in bear market. Attualmente, il prezzo si sta appoggiando sulla trendline dinamica di lungo periodo, evidenziata in verde sul grafico.