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Solana lancia il suo programma politico: nasce la Policy Institution, per fare breccia negli USA

Solana Policy Institution: arriva la no-profit made in Solana per educare i politici.
2 ore fa
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Solana ha annunciato la nascita del Solana Policy Institute, istituzione che si occuperà di interagire con i policymakers – quelli che dalle nostre parti chiamiamo regolatori e legislatori – sui temi che riguardano i network decentralizzati come Solana. Si tratterà, almeno nelle intenzioni, di un’istituzione neutra sotto il profilo politico, no-profit e che condurrà diverse iniziative.

Solana sceglie dunque un approccio meno passivo rispetto a network come Ethereum, che negli anni non hanno mai lanciato iniziative del genere, anche tenendo conto del fatto che il clima che si respirava a Washington era certamente diverso e meno propenso ad ascoltare cosa avessero da dire i crypto entusiasti e i gestori di progetti di indubbio successo come Solana.

Si tratta di un passo in avanti importante per Solana, che sembrerebbe essere tra le chain più attive nello sfruttare una situazione di indubbio favore politico nell’economia più rilevante del mondo, anche sul piano finanziario.

Il Solana Policy Institute

L’annuncio è stato dato oggi sull’account ufficiale del neonato istituto:

Siamo entusiasti di annunciare il lancio del Solana Policy Institute, una nuova associazione no-profit e a-partitica che sarà concentrata sull’istruire i policymaker su come i network decentralizzati come Solana siano il futuro dell’infrastruttura dell’economia digitale – e perché le persone che vi stanno costruendo e che la stanno utilizzando abbiano bisogno di certezze legali per prosperare.

Sarà inoltre un’associazione che collaborerà con altre simili che già operano a Washington, sempre nell’ottica di favorire i principi della decentralizzazione. L’iniziativa è comunque interna a Solana.

C’è un riferimento importante per quanto riguarda il clima politico che ora si respira a Washington, nonostante in tanti si siano lamentati dell’andamento del mercato in questi primi 2 mesi dal giuramento del nuovo presidente.

Crediamo che questo sia il momento per stabilire regole chiare per l’industria crypto. Gli innovatori meritano di avere la chiarezza di cui hanno bisogno per costruire un’economia globale senza ostacoli e basata su internet.

Quale tipo di impatto possiamo aspettarci?

Possiamo aspettarci una maggiore presenza di Solana ai piani alti della politica americana. Per quanto non si tratterà di un’agenzia di lobbying, chiaramente si cercheranno di stabilire contatti politici, di stringere relazioni positive e di portare avanti il nome del progetto.

È una buona notizia, tenendo conto del contesto politico rinnovato e di un’apertura al settore anche da parte di giganti come BlackRock. Le possibilità che attraverseranno politica e mercati negli USA sono pressoché illimitate. Dalla tokenizzazione in senso stretto di cui ha parlato oggi Larry Fink, passando per la grande corsa all’oro tokenizzato. Di temi ce ne sono tanti e probabilmente iniziare a posizionarsi da adesso è il percorso migliore che si può programmare.

Gianluca Grossi

Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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