Web3

Tether acquista $735 milioni di Bitcoin e diventa il sesto indirizzo più grande al mondo

Tether aggiunge altri Bitcoin alla sua collezione, che ora arriva a $7,8 miliardi. La società è ora la sesta entità più grande al mondo per coins custodite su un singolo address.
2 giorni fa
Condividi

Tether, società dietro l’emissione della stablecoin USDT, ha annunciato ieri di aver acquistato altri $735 milioni di dollari in Bitcoin come parte delle garanzie per le sue riserve.

Con questa operazione, il colosso tecnologico ha portato il valore totale dei suoi Bitcoin a $7,8 miliardi, diventando a tutti gli effetti il sesto più grande holder al mondo per coins detenute. Al di fuori della criptovaluta arancione, Tether è attiva in una vasta gamma di investimenti, molti dei quali si estendono ben oltre i confini del settore crypto. 

In questo articolo cerchiamo di fare un recap di tutti gli asset e le attività in cui Tether è attualmente coinvolta, in modo da comprendere al meglio la portata strategica delle sue mosse.

Tether e l’ultimo acquisto multimilionario di Bitcoin

Anche il gigante Tether si aggiunge al carro dei grossi players che stanno comprando il dip di Bitcoin, dopo che i prezzi della criptovaluta sono scesi del 23% circa dai massimi storici. Dopo i recenti acquisti di Strategy, GameStop e Metaplanet, anche la società degli italiani Paolo Ardoino e Giancarlo Devasini ha deciso di metterci del suo. In un annuncio trapelato da The Block, Tether ha rivelato di aver aggiunto ben 8.888 BTC, per un valore di circa $735 milioni. L’operazione è avvenuta su Bitfinex, verosimilmente in forma OTC ( o in più tranche sul mercato spot), con le monete che sono state poi trasferite all’indirizzo “bc1qjas”.

Trasferimento Bitcoin da Bitfinex a TetherFonte dati: https://www.blockchain.com/explorer

Da sottolineare come l’indirizzo in questione di Tether sia associato alle riserve crittografiche dell’azienda. Solitamente infatti, al termine di ogni trimestre (anche se non sempre), l’azienda acquista Bitcoin sul mercato, ribilanciando il suo portafoglio collaterale. Quelle monete servono come parte di garanzia per i propri prodotti emessi, assieme ad un paniere di altri asset reali, e non devono essere intesi come investimento personale dell’azienda.

Dall’annuncio di ieri, Bitcoin ha registrato un piccolo rally sul mercato, andando a rompere la resistenza degli $85.000, per poi flettere leggermente al ribasso durante la notte.

Tether diventa la sesta balena più grande per Bitcoin detenuti

Con l’ultimo buy, Tether ha portato il controvalore totale delle sue riserve in Bitcoin a $7,8 miliardi, con un portafoglio che conta ben 92.646 BTC. Secondo i dati di Bitinfocharts, questo valore rende la società la sesta entità più grande al mondo per monete custodite all’interno di un singolo indirizzo. Davanti a lei troviamo solo gli indirizzi dei cold wallet degli exchange Binance, Bitfinex e Robinhood, oltre al portafoglio di recovery del vecchio hack di Bitfinex.

Tra l’altro, è importante sottolineare che Bitfinex è di proprietà di iFinex, la stessa società madre che controlla Tether, quindi entrambe le entità fanno parte dello stesso gruppo. Se dovessimo sommare tutti i portafogli del gruppo, compreso quello dell’hack che verrà a breve restituito all’exchange, arriveremo ad un totale di 343.300 BTC.

Top indirizzi Bitcoin per coins detenuteFonte dati: https://bitinfocharts.com

Da solo, l’indirizzo delle riserve in Bitcoin di Tether possiede lo 0,46% della supply circolante della criptovaluta. Ai prezzi attuali le coins detenute sono in guadagno non realizzato di $3,96 miliardi di dollari. La prima volta che Tether ha iniziato ad accumulare BTC su questo portafoglio è stato il 30 settembre 2022. quando le quotazioni erano di circa $20.000. Da allora, ha acquistato Bitcoin in altre 8 occasioni differenti, continuando a incrementare le sue riserve nel corso del tempo in linea con la crescita del proprio business. Non ha mai venduto per fiat tali monete, se non piccoli prelievi da poche unità di dollaro.

Indirizzo riserve in BTC di TetherFonte dati: https://bitinfocharts.com/bitcoin/address

Le riserve della società 

Per quanto le riserve di Tether in Bitcoin possano sembrare giganti, rappresentano solo una minima parte del valore totale custodito dall’azienda per garantire le sue stablecoins. Complessivamente, secondo le attestazioni pubblicate sul proprio sito web, Tether possiede assets per $143,7 miliardi di dollari, con $136,6 miliardi di debiti ( intesi come collaterale dei suoi prodotti) e un net equity di $7 miliardi. Queste riserve non fanno parte di un audit finanziario di terze parti indipendente, ma rappresentano l’unico documento ufficiale a cui rifarsi al giorno d’oggi. Paolo Ardoino ha più volte ribadito la volontà di una revisione completa da una delle top 4 aziende di auditing (Deloitte, EY, PwC o KPMG).

Come dichiarato, la parte più corposa delle riserve di Tether è custodita in cash ed equivalenti come bond e depositi a breve termine, per una componente del 82,35%. Più da vicino vediamo come questa porzione sia a sua volta composta per il 79,83% da titoli del tesoro USA, per l’11,92% da REPO, e per il restante da accordi di riacquisto, fondi e depositi in cash. Per il resto il 3,7% delle riserve totali è detenuto sotto forma di metalli preziosi, il 5,7%  in prestiti garantiti e il 2,77% da altre forme di investimento non specificate. Bitcoin da solo rappresenta solo il 5,47% delle riserve di Tether, rappresentando una quota già di per sé abbastanza elevata essendo un asset fortemente volatile.

Autodichiarazione riserve TetherFonte dati: https://tether.to/en/transparency

Altri investimenti di Tether

La ricchezza di Tether non è unicamente distribuita attraverso le proprie riserve, che sono vincolate e non possono essere utilizzate liberamente. Oltre a questo caveau misto fatto di bond, cash, Bitcoin e metalli, l’azienda vanta anche molti investimenti personali, eseguiti con i profitti realizzati nel tempo. Dovete sapere infatti che l’azienda è una delle entità più redditizie del settore crypto, se non la maggiore. Per il 2024 Tether ha infatti registrato un utile netto pari a 13 miliardi di dollari, contando poco più di 100 dipendenti in tutto il mondo.

Questo denaro è stato in parte utilizzato da Ardoino e Devasini per allargare la presenza di Tether su una vasta gamma di attività di business. Citiamo ad esempio investimenti in settori come il mining di bitcoin, la produzione di energia e l’intelligenza artificiale. Da poco Tether è anche diventata azionista della Juventus. Si stima inoltre che l’azienda possieda circa 8.000 BTC aggiuntivi che non fanno parte delle riserve ufficiali. Tutto ciò evidenzia una strategia variegata che va oltre la semplice emissione e gestione della stablecoin USDT, di cui è comunque leader indiscusso nel panorama crypto.

Alessandro Adami

Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", è un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, esperto in materia di finanza decentralizzata ed applicazioni web3. Investe e segue da vicino gli sviluppi dei progetti Ethereum e Chainlink.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati*

Articoli Recenti

Le borse crollano: Bitcoin e Ethereum tengono – Analisi correlazione crypto-azioni

Crollano le borse europee e americane ( -6% FTSE MIB) sui dazi. Le crypto…

da

Ripple: Coinbase lancia futures USA il 21 aprile. Primo step per ok ETF Spot? L’analisi

Ripple pronto a sbarcare nella finanza che conta, almeno dei derivati. Coinbase pronta con…

da

BAGNO di SANGUE su BINANCE! Di 27 nuovi listing nel 2025 SOLO 3 sono in positivo oggi

Binance listing: opportunità o trappola da cui stare alla larga? In questo articolo vediamo…

da

Hai perso soldi con il CRASH di Terra Luna? Arriva il rimborso! ecco tutto quello che devi sapere

Scandalo Terra Luna: pubblicato il modulo per avanzare le richieste di risarcimento. C'è tempo…

da