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Bitcoin IN CALO, ma parlare di CROLLO è esagerato. Si muovono i BTC di Mt. GOX, ma non è come…

MT. Gox muove i suoi Bitcoin e BTC perde. Ma stanno davvero così le cose?

AGGIORNAMENTO: I bitcoin sono diventati oltre 140.000. Qui si può seguire l’intera vicenda

Gli europei si svegliano con una brutta sorpresa, almeno in termini di prezzo. Bitcoin brucia i gain fatti registrare ieri, all’interno di una sessione asiatica piuttosto nervosa. E a pesare ulteriormente sul nervosismo, c’è il trasferimento di oltre 107.000 Bitcoin da parte di Mt. Gox, quello che è stato forse il primo e storico e exchange, poi fallito per un hack, che dovrà distribuire quel monte di $BTC agli aventi diritto.

Si tratta di una somma importante: al valore attuale di Bitcoin sfioriamo i 7 miliardi di dollari, per un monte $BTC vicino a quello detenuto da MicroStrategy, che è la prima società al mondo per detenzioni per conto proprio di Bitcoin. Secondo le ultime informazioni disponibili, dovrà avere il via una distribuzione di Bitcoin agli aventi diritto che dovrebbe concludersi prima del prossimo 31 ottobre.

Spostamenti che hanno innescato il panico e la discesa che ha riportato $BTC sotto i 68.000$? Difficile a dirsi in realtà, perché Bitcoin aveva iniziato a perdere terreno già in apertura delle principali sedute di trading asiatiche, in scia della pessima performance di tutte o quasi le principali borse di quel continente.

Bitcoin in sofferenza brucia i guadagni delle ultime 24 ore

Non è certamente una tragedia: dopotutto parliamo di un ritorno su livelli di prezzo ai quali ci eravamo abituati e che erano la normalità fino a 48 ore fa. Bitcoin ha perso rispetto ai prezzi di 24 ore fa soltanto l’1%, con Ethereum che ha fatto leggermente peggio e con il resto del settore che è più o meno tutto allineato.

Nonostante siano partite le profezie di sventura sui social come X, la situazione andrà considerata nel suo complesso e senza grossi patemi. Bitcoin e crypto hanno perso seguendo la scia delle principali borse asiatiche, cosa più che ragionevole tenendo conto del fatto che è stata proprio la sessione asiatica, negli ultimi mesi, a regalare più gioie agli investitori.

Il caso Mt. Gox

È un caso del quale abbiamo parlato più volte su queste pagine e che oggi torna prepotentemente al centro dell’attenzione proprio perché ci sono stati importanti movimenti dal cold wallet che conteneva i Bitcoin recuperati dall’ei fu exchange. È un monte di Bitcoin di una certa rilevanza – qui puoi verificare tu stesso gli spostamenti, per una situazione che storicamente è sempre stata fonte di grande preoccupazione tra gli investitori.

Ci sono oltre 100.000 Bitcoin da riassegnare agli aventi diritto, e quello che temono gli investitori è che ci sia in futuro una liquidazione improvvisa di tali $BTC. Una situazione che a nostro avviso però è molto più difficile da leggere, perché i crediti sono stati acquistati nel tempo da diverse società di investimento e anche da appassionati “strutturati”, che non è detto che abbiano intenzione di liquidare quanto ottenuto.

Ad ogni modo non è stata soltanto questa notizia a impattare sul prezzo di Bitcoin, come è chiaramente dimostrato dal grafico che ti alleghiamo qui.

Una giornata complicata anche sul fronte macro

Sarà, a partire dalle prime ore del pomeriggio, una giornata complicata anche sul fronte macro. Arriveranno infatti dati sulla fiducia dei consumatori USA, alle 16:00 ora italiana, che saranno anticipati anche dai dati sui prezzi immobiliari e da un discorso pubblico di Kashkari di Federal Reserve.

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I dati si riferiscono al passato e non sono indicatori di risultati futuri.

Occhi dunque puntati al pomeriggio, con la sessione mattutina che difficilmente sarà in grado di regalare altre emozioni, sia in positivo che in negativo. Ad ogni modo, per concludere la nostra analisi, consigliamo a tutti di valutare questa mini-correzione con una certa tranquillità e cercando di analizzare le cause – che abbiamo riportato in questo approfondimento – con maggiore attenzione.

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