Oggi alle 14:30 saranno diffusi i dati sul PIL USA, una seconda lettura di quelli che sono i dati più importanti per leggere la situazione economica negli States. Al tempo stesso ci saranno anche le stime sul PCE, che è uno degli indicatori più importanti tra quelli utilizzati da Federal Reserve per prendere decisioni inerenti i tassi di interesse. E, per completare il quadro, ci saranno i Jobless Claims, le richieste di sussidi di disoccupazione – che invece indicheranno lo stato di salute del mercato del lavoro.
Tutte grandezze fondamentali, prezzi, economia e lavoro, per capire quale potrebbe essere il percorso della politica monetaria degli Stati Uniti e il suo eventuale impatto su Bitcoin e crypto.
Le aspettative sono le stesse – grossomodo – di quelle delle scorse settimane: economia solida (ma in rallentamento), mercato del lavoro solido (ma in rallentamento) e difficoltà sul fronte dei prezzi. È il quadro che ci ha portato in una situazione macro poco positiva per tutto il comparto degli asset risk on. Ma c’è speranza che se ne venga fuori meglio di come ci eravamo entrati?
PIL USA, Bitcoin e crypto: cosa c’è da sapere?
In realtà l’equazione è molto semplice: Federal Reserve non teme granché una recessione, ma è comunque attenta all’andamento del PIL USA. E nel caso in cui dovesse rallentare eccessivamente, dovrà necessariamente riconsiderare il suo atteggiamento hawkish, ovvero la convinzione relativamente ferma che potremo accontentarci di uno o due tagli nel corso del 2025. Tagli che sono troppo pochi e troppo lontani per soddisfare gli investitori in Bitcoin e crypto, che amano la liquidità gratuita o quasi e che invece si trovano a fronteggiare, ancora, una stagione di tassi piuttosto alti.
Le previsioni – dato che si tratta di una seconda stima – difficilmente saranno lontane dal dato reale. In generale ci si aspetta un dato vicino al +2,3%, che continuerebbe a segnalare un’economia USA forte a sufficienza da poter sopportare ancora tassi piuttosto elevati e comunque ancora in territorio restrittivo. La partita che stiamo giocando però non riguarda soltanto il PIL. Ci sono prezzi e mercato del lavoro che concorreranno a definire la situazione. Per indirizzare Fed verso un potenziale taglio ai tassi prima del tempo, ci vorrebbe un dato più basso, magari in modo significativo.
Gli altri dati
PCE prices e richieste di sussidi sono dati altrettanto importanti che saranno in uscita per oggi, giovedì 27 febbraio, alle 14:30. Nel complesso la situazione è certamente degna di attenzione e per questo motivo la seguiremo in diretta sul nostro Canale Telegram Ufficiale – canale che ti consigliamo di seguire per rimanere sempre aggiornato in tempo reale su tutto ciò che può muovere il mercato crypto, prima e meglio degli altri!
Per il PCE le aspettative Core sono al 2,5%, in netta risalita rispetto ai dati della lettura precedente. Anche in questo caso un dato più basso sarebbe ben accetto dai mercati. Per quanto riguarda invece le richieste di sussidio, si partirà dai 1.869K della lettura precedente, con aspettative stabili. Più richieste, più possibilità di tagli.
Difficile comunque che vengano fuori dei dati in grado di orientare in modo netto quelle che saranno le prossime scelte di Federal Reserve, che sarà chiamata a decidere il prossimo 19 marzo. A questo punto senza alcuna possibilità di sorpresa.