SEC – come prevedibile e come vi avevamo già indicato in un approfondimento sul nostro Canale Telegram – è già intervenuta riguardo il tema meme token, token che sono croce e delizia di questo comparto. Lo ha fatto con un comunicato ufficiale, uno staff statement sui meme coin che per ora contribuisce, in modo notevole, a chiarire la situazione.
I meme coins non sarebbero delle security, almeno secondo le leggi americane che SEC stessa ha il compito di far rispettare. E quindi sono al di fuori degli scopi e dell’azione dell’agenzia. In tanti hanno letto questa notizia interpretandola come una sorta di liberi tutti, altri addirittura l’hanno ritenuta un lasciapassare per i comportamenti più abietti che il mercato crypto ci ha riservato negli ultimi anni – e che forte dell’ok di SEC – non potranno che moltiplicare.
Le cose però non stanno così: il fatto che SEC abbia detto che la maggioranza dei meme token non siano di sua competenza non è un liberi tutti. E si dovranno attendere altri sviluppi anche da parte di un’altra agenzia governativa, CFTC, che potrebbe intervenire a rivendicare il controllo di questo comparto del mercato crypto.
2025: anno dei meme – e delle polemiche
Il 2025 non è stato soltanto l’anno del secondo insediamento di Donald Trump. È stato anche l’anno che, in apertura, ha segnalato l’esplosione (nel senso peggiore del termine), del settore meme token.
L’ingresso a gamba tesa nel comparto sia della famiglia presidenziale con i token $TRUMP – qui l’ultima analisi di Alex Lavarello – e $MELANIA, così come lo scandalo $LIBRA legato a Javier Milei hanno contribuito a una crisi intensa del settore, testimoniata anche dai volumi crollati su Pumpfun.
Non è questo però quanto è più importante discutere in relazione al settore meme: è arrivato un comunicato di SEC che afferma, tra le altre cose:
Un meme coin non costituisce un investimento in un’impresa né viene acquistato con una ragionevole aspettativa di profitto che derivi dagli impegni imprenditoriali degli altri.
Il riferimento è all’Howey Test, che viene utilizzato negli Stati Uniti per individuare cosa sia e cosa non sia un contratto di investimento – e dunque una security – e dunque rientri sotto l’ombrello normativo di SEC. In breve, il comunicato di SEC vuol dire semplicemente che i meme token non fanno parte di questa categoria. Ciò che il comunicato non vuol dire è che ci sia libertà assoluta, per due ordini di motivi:
- Qualche token proposto come meme può comunque…
…rientrare nella definizione di security nel caso in cui vengano rispettati i criteri dell’Howey Test. Quindi non basta chiamare un token “meme” per liberarsi dai possibili attacchi di SEC.
- CFTC e altre agenzie
SEC è un’azienda che si muove sul terreno del diritto civile e non penale. CFTC fa lo stesso per il grosso delle sue attività – e potrebbe comunque rivendicare una sorta di diritto di normare e controllare il settore dei meme token.
E c’è anche il Dipartimento di Giustizia, che chiaramente interviene nei casi di frode che poi vanno – si direbbe dalle parti nostre – nel penale.
Quindi no, al contrario di quanto letto altrove, non è un libera tutti.
io aspetto un tutorial su come acquistare il meme di Corona!